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  • Fotografare l'autunno

Fotografare l’autunno

 ·         Premessa

Rosso, arancione, verde, giallo, viola e marrone, in tutte le loro possibili sfumature. Sono i colori d’autunno dei boschi. Questa è la stagione che, ponendo fine all’estate, ci accompagna verso il freddo dell’inverno con i suoi colori caldi e magici che ispirano romanticismo e tanta voglia di intimità. Scriveva A. Camus: “… l’autunno è una seconda primavera dove ogni foglia è un fiore …”.

Per gli appassionati della fotografia è forse la stagione più interessante sia per la luce che si fa più tenue sia perché la natura si tinge di toni avvolgenti a causa del cambiamento di colore delle chiome degli alberi, soprattutto in quelli caducifoglie in quanto, durante il freddo, si spogliano delle foglie.

Questa esplosione di tinte e di calde sfumature dipinge la natura regalandoci spettacoli incredibili. In questa stagione faggi, castagni ed aceri sfoggiano la loro livrea più sgargiante offrendo ai nostri occhi magiche e suggestive visioni. Il “foliage” è uno dei fenomeni tra i più fotografati. Nel Nord Italia inizia a fine settembre mentre nel Sud le diverse sfumature autunnali si potranno osservare fino a tutto novembre in quanto il clima è più mite.

E se durante le nostre passeggiate tra i boschi alla ricerca di funghi e castagne non sarà difficile incontrare fioriture di crocus e ciclamini, qualche volta sarà altrettanto possibile imbattersi in scenari quasi privi di qualsiasi colore per la presenza di nebbia o di bruma che dipingono tutto il paesaggio di un bianco e nero quasi innaturale. 

Ma qualunque sia la colorazione che potrà assumere l’ambiente, non si può immaginare quale soddisfazione ogni amante della natura e della fotografia potrà avere nel camminare su un tappeto scrocchiante di foglie o sotto una pioggerellina di foglie che, smosse dal vento, ci vengono incontro.

In questa stagione spesso al mattino sono sicuramente presenti delle foschie per cui, se vogliamo ottenere dei colori vivaci e brillanti, è bene attendere l’innalzamento della temperatura proprio per evitare il velo atmosferico. Infine con opportuni programmi di fotoritocco, disponibili sia per le fotocamere che per gli smartphone, è possibile aumentare la saturazione dei colori, prestando però molta attenzione a non esagerare. La stessa saturazione ed un eventuale contrasto della scena li si potranno anche avere montando davanti l’obiettivo un filtro polarizzatore. Infine, per catturare e poi condividere l’emozione degli scatti, basta seguire alcune piccole regole, la prima delle quali consiste nel corretto utilizzo delle ottiche: nel bosco gli obiettivi necessari sono un grandangolo (intorno ai 24-28 mm), un medio tele macro (dai 60 ai 100 mm) ed anche un teleobiettivo da 200 – 300 mm. A questo punto siamo pronti ad affrontare i forti impatti scenici provocati dai giochi dei colori che la natura mette in mostra a nostro beneficio.

·         Fotografare gli alberi 

Naturalmente è necessario scegliere una bella giornata luminosa in cui prevale il cielo limpido. Gli scatti potranno essere realizzati con la normale illuminazione posta alle spalle del fotografo. Davanti ad un maestoso albero, se lo vogliamo riprendere in tutta la sua imponenza, è indispensabile montare sulla reflex una corta focale (tra i 14 e 24 mm) mentre la luce cristallina di un autunno soleggiato lo scolpirà contro il cielo azzurro, ispirando sicuramente riverenza ed ammirazione. Più impegnative saranno le panoramiche, soprattutto in una giornata troppo assolata a causa dei raggi solari che, penetrando tra i rami degli alberi, potranno creare macchie abbaglianti che rovinano le immagini. In questo caso l’unico rimedio consiste nel fotografare quando il sole è velato da nubi leggere. L’uso di un treppiede e il posizionamento della fotocamera all’altezza del suolo sono accorgimenti che valorizzeranno l’inquadratura.

·         Fotografare le foglie 

Dopo gli alberi, le foglie rappresentano ottimi soggetti per scattare immagini artistiche. Le foglie sono semitrasparenti, pertanto se vogliamo ottenere dei toni accesi, è necessario fotografarle con il sole dietro di loro (cioè in controluce). Si rende inoltre necessario nascondere il sole per non rovinare la ripresa fotografica.

Se ci dovesse essere del venticello, possiamo utilizzare dei tempi corti per congelarne il movimento mentre con i tempi lunghi potremmo ottenere l’idea della loro caduta. Sempre le foglie potranno essere usate per composizioni: basta fotografare a pieno fotogramma dopo aver ricomposto la scena a nostro piacimento ed otterremo delle creazioni spettacolari di sicuro effetto scenografico.

·         Fotografare i funghi

I funghi sono tra i soggetti naturali più facili da fotografare anche se sono pochi quelli che hanno dei colori vivaci come la rossa e velenosa Amanita muscaria o gli ottimi commestibili finferli (o gallinacci) di color giallo oro. Senza contare poi che molti miceti sono quasi sempre nascosti tra l’erba e la maggior parte delle volte si deve fare un po' di pulizia per poterli fotografare, come quella di eliminare o strappare i fili d’erba od eventuali rametti. Nell’effettuare questa operazione va prestata la massima attenzione affinchè i tagli non siano visibili nello scatto perché in caso contrario toglieranno naturalezza all’inquadratura denunciando l’intervento del fotografo e lo scatto potrà risultare artefatto.

Amanita caesarea
Armillaria mellea

Da notare come i fili d’erba disturbano l’inquadratura: il fotografo avrebbe dovuto eliminarli prima di eseguire gli scatti.

come i fili d’erba disturbano l’inquadratura: il fotografo avrebbe dovuto eliminarli prima di eseguire gli scatti. 

Qualora dovessimo fotografare, per motivi di studio e di classificazione, diverse specie di funghi è opportuno tagliare a metà almeno un esemplare e disporre, sia quelli interi che quelli tagliati, uno accanto all’altro prima di immortalarli come è altrettanto opportuno posizionare un altro esemplare fungino che mostri anche la parte inferiore del cappello. Per ottenere la massima qualità del risultato, è consigliabile usare un basso numero di ISO (non più di 200) e un cavalletto

·         Fotografare tutto quello che fa autunno

 Ne bosco è importante guardarsi in giro: muschi, licheni, bacche, frutti, fiori, castagne, nocciole e vigneti rendono calde le atmosfere autunnali e rientrano di diritto nelle nostre composizioni fotografiche. L’importante è riuscire a far sì che gli scatti effettuati ci restituiscano tutte le sensazioni ed emozioni che questa meravigliosa stagione ci ha ispirati.

Anche gli abitanti dei nostri boschi sono soggetti molto interessanti. Non dobbiamo dimenticare che la presenza degli animali in questi ambienti è indispensabile per assicurare l'equilibrio naturale e quindi la sua stessa sopravvivenza, pertanto sarebbe opportuno non disturbarli più di tanto. Qualunque animale selvatico, che sia un roditore o un ungulato o un rettile o un anfibio o un uccello o un insetto, o persino qualche loro traccia, rappresenta un tema valido che si presta molto ad essere immortalato.

In ogni caso, sia che vogliamo fotografare soggetti inanimati che qualsiasi animale, è utile, se non addirittura necessario, l’uso di un comodo e stabile cavalletto o di un monopiede.

·         Fotografare la nebbia 

Anche la nebbia può diventare un sicuro alleato del fotografo che potrà eseguire degli scatti suggestivi: borghi arroccati che spuntano fuori dalle nuvole, sentieri alberati che di perdono nella nebbia sono solo alcuni degli spunti fotografici da realizzare in attesa che il paesaggio da bianconero si rivesta dei colori pastello.

È sottinteso che la nebbia potrà essere presente anche in altri periodi dell’anno: in ogni caso, qualunque sarà la stagione, l’effetto scenografico risulterà sempre vistoso.

Fotografia di Giovanni Caruso


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