Una passeggiata a Ficuzza: la Real Casina di Caccia 

Il Bosco di Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago rappresenta una delle aree boscate di maggiore pregio naturalistico-ambientale del Palermitano, con vari aspetti di vegetazione peculiari, nel cui ambito è rappresentato un elevato numero di specie vegetali endemiche o rare.

Nel territorio sono presenti anche impianti di riforestazione di particolare interesse paesaggistico, come nel caso dei castagneti di Mezzojuso e dei frassineti di Ficuzza.

Oggi vogliamo parlare della Real Casina di Caccia, dimora sobria, squadrata ed elegante voluta dal re Ferdinando III di Sicilia (Ferdinando di Borbone) che la volle come tenuta estiva da adibire alla caccia e che vi visse ininterrottamente dal 1810 al 1813, per sfuggire ai tumulti di Napoli.

Situata all’interno del borgo di Ficuzza, fu progettata dall'architetto regio Carlo Chenchi, con modifiche apportate dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia, che seguì i lavori iniziati nel 1802 e terminati nel 1807.

Questo edificio, costruito a margine di un vasto bosco destinato a riserva reale di caccia, è completamente immerso nella natura facendo da contrasto con le pareti calcaree della rocca Busambra.

La facciata, sobria ed elegante, è rettangolare: presenta linee neoclassiche dell'architettura siciliana ed è sovrastata da un gruppo scultoreo che rappresenta il dio Pan e la dea Diana, con lo stemma borbonico posto al centro mentre ai lati vi sono due grandi orologi murali.

Assieme alla palazzina vennero poi costruiti i fabbricati minori ed infine la piazza centrale, attorno alla quale si sviluppò nel corso del tempo il piccolo abitato di Ficuzza, frazione di Corleone.