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NOVITA' LIBRARIE DELL'A.M.B
fonte:
http://www.ambbresadola.it/

| P. Liverani
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Un fungo Una
ricetta
Guida ai migliori funghi commestibili - Come riconoscerli e
consumarli |
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Questo libro è l'affascinante,
sapiente e gustoso percorso sui funghi offerto dal nuovissimo
vademecum pubblicato da REDA_edizioni. Opera postuma, tratta dai
materiali inediti di Paolo Liverani, sapiente conoscitore e
naturalista, viene alla luce grazie alla collaborazione ed il
contributo di G. Acquaviva, G. Barattoni e del Gruppo Micologico
Villa Franchi di Faenza.
Formato 15x21 cm - Pag. 130. Dopo la premessa e i ringraziamenti di
rito, si passa a una presentazione della figura di Paolo Liverani
scritta da Pierluigi Stagioni. Seguono: Introduzione (cos'è un
fungo) - Riproduzione crescita e ambiente - Qualche suggerimento per
la raccolta - I funghi contengono nutrimento? - La commestibilità -
Tutto quanto sopra scritto da Pierluigi Stagioni e Jana Vallicelli,
con foto e disegni di Jana Vallicelli. - Nella parte "centrale": I
migliori funghi commestibili (in tutto 84 specie con foto, nome
scientifico e volgare, descrizione, note e una ricetta per ogni
specie) - Segue il capitolo: Funghi immangiabili, tossici e velenosi
- Vengono brevemente descritte le principali forme di avvelenamento
e ci sono 13 pag., in ordine crescente di pericolosità, ognuna
contenente una specie, con la foto, la sindrome, le possibili
confusioni e i caratteri distintivi. Infine ci sono 6 pagine con la
descrizione dei Generi trattati nel libro e il rimando alle pagine
relative, poi il glossario e l'indice.
Una bella guida, efficace e sicura, per cercatori di funghi e amanti
della natura sempre alla ricerca di genuini prodotti della terra da
portare in tavola. Ma anche un valido testo da consigliare a chi,
pur non amando andar per funghi, desidera saperne di più su questi
tesori da trasformare in cibo prelibato.
Per info e richieste rivolgersi a: Reda Edizioni. Via Di Vittorio
36/C, 40055 Villanova di Castenaso (BO).
info@redaedizioni.it,
www.redaedizioni.it |
| A. Testi |
I Fiori del Monte Baldo
Die Blumen des Monte Baldo, Verona 2008
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Questo libro vuole essere un
ulteriore omaggio a quella che con orgoglio possiamo definire la
“nostra montagna”, da sempre considerata l’Orto Botanico d’Europa e
meta obbligata di tutti i botanici, ma anche dei semplici
appassionati come il sottoscritto, che la percorrono in lungo e in
largo studiando e fotografando tutti i fiori che si riescono a
scovare nel corso di lunghe e numerose esplorazioni. Il mio
desiderio è che questo libro possa essere di valido aiuto a tutti
coloro che a vario titolo frequentano questo monte per studiarne la
sua flora, e sono tanti, ma soprattutto mi auguro che possa
stimolare la curiosità di tutti coloro che frequentano questa
montagna come alpinisti o come semplici escursionisti, in modo che a
poco a poco il loro sguardo venga attratto dalle numerose varietà di
fiori che fanno da cornice al loro lento procedere verso le cime più
alte. I numerosi sentieri che si snodano tra i boschi, i pascoli, i
ghiaioni e le creste rocciose sono decorati da un costante
alternarsi di fiori bellissimi e dai mille colori, con un continuo
mutare delle specie a seconda della stagione, del tipo di terreno e
dell’altitudine in cui ci si muove. La chiarezza delle immagini
presentate, selezionate tra le migliaia di diapositive che fanno
parte del mio archivio fotografico, potrà essere un valido aiuto per
tutti coloro che durante una pausa nel loro procedere, per rifiatare
o per ammirare gli splendidi panorami che si godono da queste cime,
prolunghino di qualche minuto la loro sosta incuriositi da quanto li
circonda. Proprio per questo motivo ho voluto dare a questo libro un
taglio il più semplice possibile, privilegiando soprattutto la
quantità e la qualità delle immagini. Mi auguro che questo mio
impegno possa essere all’altezza di quanto mi sono prefissato e che
possa essere di aiuto a quanti dopo di me si dedicheranno
all’esplorazione di questa meravigliosa montagna, così come sono
stati della massima utilità per me i lavori di quanti mi hanno
preceduto.
Il volume con formato 17x24 è costituito da 780 pagine in carta
patinata con 1231 piante del Baldo, illustrate in circa 1450
immagini a colori ed a tratto. Anche in lingua tedesca.
Per informazioni: www.fioridelbaldo.net
- testiantonio@virgilio.it
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| V. Capocasale & G. Liberti |
Funghi spontanei dei boschi
Calabresi
AMB Gruppo Micologico Calabro "M. Capitò" Roccella Jonica,
2005 |
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Dopo la presentazione e la prefazione, una
sezione viene dedicata alla Introduzione alla micologia; seguono 160
pagine dedicate alle schede descrittive dei funghi raccolti sul
territorio calabrese.
Un capitolo viene dedicato ai Funghi a confronto, con esso gli
autori hanno voluto dare un ulteriore aiuto alla esatta
determinazione delle specie fungine che più possono confondersi fra
loro.Seguono le sezioni: Alcuni alberi simbionti, il Glossario, la
Bibliografia generale, la Bibliografia per specie, l'Indice dei
funghi a confronto, l'Indice delle specie trattate e la Legislazione
vigente sia a livello nazionale che regionale.
La pubblicazione del libro, fortemente voluta dal Consiglio
Direttivo del Gruppo, oltre che dagli autori stessi, si basa sul
fatto che i funghi oggi sono fonte, sia di interesse economico, sia
di interesse medico per quel che concerne l' alimentazione e la
salute pubblica.
Il libro, infatti, pone l' accento sul problema della prevenzione
dagli avvelenamenti. Prevenzione che deve essere sostenuta da una
adeguata consapevolezza dei limiti conoscitivi sui funghi da parte
del raccoglitore, inoltre mette in risalto l'importanza, non di poco
conto, che hanno i funghi nell' ecosistema forestale, essendo
scientificamente provata l'interdipendenza nutritiva tra essi e le
piante superiori.
Nel capitolo specifico vengono bene evidenziati gli elementi
morfologici dei funghi per la loro corretta determinazione e vengono
messe in risalto le principali note caratteristiche con le reazioni
macrochimiche per aiutare il riconoscimento.
Il volume e costituito da 315 pagine in carta patinata lucida
formato finito 17x24, formato aperto 34x24 con stampe a 4 colori ed
allestito con brossatura cucita a filo refe.
Per informazioni: amb.roccella@tin.it
- pino.liberti@tin.it |
| A. Gennari |
Funghi
Tipografia Artigiana Ezechielli, Arezzo,2005 |
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Chi ha avuto modo di apprezzare i precedenti
lavori di Antonio Gennari (101 Funghi, 401 Funghi, etc.) avrà la
piacevole sorpresa di constatare che l’opera qui segnalata è del
tutto rinnovata. Nuovo è il formato del volume che passa al classico
17×24 cm, consentendo di raffigurare e descrivere 500 specie di
funghi in buoni fotocolor di grande formato (11×17 cm). Tutte le
specie sono corredate da specifiche osservazioni che non potevano
sfuggire all’occhio attento dell’Autore, uno fra i più esperti
micologi, "da campo" e non, del nostro panorama, permettono la
determinazione di circa 3000 specie, prevalentemente mediterranee.
Il libro si propone, come dichiara lo stesso Autore, per i
principianti annoverando una parte introduttiva sulle generalità dei
funghi, un capitolo botanico e un glossario essenziale. Molto curata
la parte relativa all'avvelenamento da funghi. Facili e pratiche
sono le inedite chiavi analitiche per orientarsi verso lo studio dei
principali Ordini, Famiglie e Generi dei "Basidiomiceti" e degli
"Ascomiceti". In realtà lo sforzo di Antonio sarà apprezzato anche
dagli appassionati più rodati poichè le schede, che costituiscono il
cuore dell’opera, presentano oltre alle specie più comuni, anche
numerose entità che possiamo definire rare e poco rappresentate in
letteratura, a cominciare dalle 7 che lo stesso Gennari ha dato alla
scienza. Un libro per il quale è facile prevedere un buon successo
di pubblico.
Info: a.gennari@usl8.toscana.it
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| Lamberto
Gori |
Funghi
ipogei della Lucchesia
di altre Province italiane e dall'estero,
Editore M. Pacini Fazzi, Lucca 2005 |
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Il libro si compone di prefazioni, chiavi dicotomiche in italiano e
in inglese, etimologie aggiornate di Amer Montecchi e Mario Sarasini
per gentile concessione; presentazione di Daniele e Massimo Antonini.
Sono trattate 137 entità, tra specie, varietà o forme, di cui 91
provenienti dalla Lucchesia, con una media superiore a 6 fotocolor
per illustrare ogni entità, per un totale di oltre 850 fotocolor di
vario formato, di cui 144 in formato 11x17. La parte prodromica di
argomenti generali si compone di 51 pagine; la parte speciografica
227 pagine; bibliografia 24 pagine; glossario 6 pagine; infine
alcune ricette al tartufo di due prestigiosi ristoranti della
Lucchesia ecc.
Il volume in formato 21x29 è composto di 320 pagine in carta
patinata da 150 gr/mq, scrittura su tre colonne, stampa a 4 colori,
rilegato cucito a sedicesimo con bandelle
E-mail micoponte@tin.it Oppure
informarsi dall'autore Lamberto Gori tel. 0583.30194 ore pasti
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| Maria Teresa
Basso |
Manuale di
microscopia dei funghi
Editore Libreria MYKOFLORA, 2005 |
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Si tratta di un Manuale di uso pratico che vuole
accompagnare il neofita nel mondo dell'anatomia dei funghi. E'
composto di due parti, la prima quella generale che tratta
strumenti, reagenti e tecniche, la seconda che riguarda invece i
singoli caratteri anatomici.
- Parte generale: Dopo brevi cenni di storia della microscopia in
micologia un primo capitolo tratta del microscopio con consigli di
ordine pratico sul suo uso e anche per l'acquisto. Segue un capitolo
sulle tecniche di preparazione dei vetrini, con il materiale
necessario, come e dove effettuare il prelievo sul fungo fresco, il
trattamento di materiale d'erbario, il disegno e la fotografia. Un
capitolo è poi dedicato ai reagenti e coloranti di più frequente
utilizzo, per ognuno dei quali viene fornita una scheda con aspetto,
uso, preparazione ove necessario, conservazione, pericolosità.
Completa questa prima parte il capitolo sulle reazioni microchimiche
più comunemente utilizzate: amiloidia, siderofilia (carminofilia),
metacromasia, cianofilia. Per ognuna di queste reazioni dopo brevi
cenni storici viene fornita la formula, la preparazione, la
conservazione e pericolosità del reagente, il/i metodi per
effettuare la reazione, l'importanza tassonomica.
- Caratteri anatomici: Vengono qui trattati i singoli caratteri da
osservare nei funghi: giunti a fibbia, veli, ife, sistemza ifale,
pileipellis, caulipellis, pigmenti, trama imeniale e caulotrama,
basidi, cistidi, spore. Ogni carattere viene trattato con
l'introduzione di brevi cenni storici, proseguendo poi con la sua
collocazione, le varie tipologie, la morfologia, la terminologia
attualmente in uso, le metodologie/reazioni per l'osservazione,
l'importanza tassonomica. Seguono poi il glossario, la bibliografia,
l'indice, ed una appendice sulla statistica applicata alla micologia
a cura di Daniele Uboldi, una proposta per un nuovo approccio per la
misurazione degli elementi anatomici dei funghi. Volume di 302
pagine, 44 disegni al tratto, 41 foto a colori, formato 17x24,
cartonato. mykoflora@tele2.it |
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Fernando Raris |
Funghi e Tartufi nel Veneto, 2004 |
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L'Autore da più di cinquantenni si dedica a studi
botanici e micologici, ben conosciuto nell'ambito micologico per
precedenti opere sui funghi e sui tartufi. Si ricordano, tra ltro,
le opere a carattere scientifico - culturale - gastronomico, ora
esaurite: I Funghi, conoscerli, cercarli, cucinarli, conservarli
- Milano 1973; La strada del fungo e del tartufo - Milano
1978; Come cucinare i funghi coltivati - Firenze 1985.
L'opera è nata sotto gli auspici delle Delegazioni Venete
dell'Accademia Italiana della Cucina, dei Gruppi Veneti dell'A.M.B.
e di Veneto Agricoltura - Azienda della Regione Veneto per i settori
Agricolo, Forestale e Agro-Alimentare. L'Autore, in questo nuovo
lavoro, si sofferma, nei capitoli iniziali, sull'interesse delle
popolazioni venete per i funghi silvestri, sulla prima
regolamentazione della vendita di funghi sul mercato per evitare gli
avvelenamenti, sulle opere micologiche scritte da botanici veneti
nei secoli scorsi, sulla vigente regolamentazione della raccolta e
della commercializzazione dei funghi. Un capitolo è dedicato al
riconoscimento dei funghi per evitare il pericolo di avvelenamenti e
al rispetto dei luoghi di fioritura per non compromettere la
sopravvivenza dei boschi e degli altri ambiti di raccolta. Ulteriori
capitoli riguardano il commercio dei funghi e dei tartufi, il loro
utilizzo in cucina, con approfondimenti sul loro valore alimentare e
gastronomico, il modo di conservarli. Vengono proposte, con
fotocolor e descrizioni scientifiche, 42 specie di funghi
commestibili tra i più comuni della Regione, 3 specie di tartufi e
tante ricette, comprese quelle di Ristoranti che sul territorio
veneto offrono alla loro clientela preparazioni gastronomiche con
questi prodotti della Natura. Seguono le schede di 20 specie fungine
tossiche o velenose che, per le loro caratteristiche botaniche,
potrebbero essere confuse con le specie commestibili. Un capitolo è
stato riservato ad alcune aree della Regione dove i funghi e i
tartufi vengono valorizzati sotto l'aspetto economico,
turistico-gastronomico. Queste aree sono: il Montello e la
Pedemontana Trevigiana, per i funghi; la zona veronese del Monte
Baldo, per i tartufi neri; i Colli Berici ed Euganei, ugualmente per
i tartufi neri; l'asta fluviale del Po, per i tartufi bianchi.
Composto da 415, formato 20 x 11,5, con
copertina opaca riproducente elementi fungini, stampata su carta di
pregio, edito da Dario De Bastiani Editore.
fernando.raris@libero.it |
| Don E.
Hemmes & D.E. Desjardin |
Mushrooms of
Hawai'i
An identification Guide. Ten Speed Press. Toronto.
2002. |
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La veste grafica di
questa pubblicazione non rende giustizia all'interesse e alla
curiosità che certamente suscitano i funghi esotici. Trattandosi di
una monografia sui funghi delle isole Hawai, e di notevole formato
(19 × 25 cm) era giusto aspettarsi delle immagini di buona
grandezza; purtroppo così non è, e a risentire del piccolo formato
delle riproduzioni a colori (da 5,5 × 4,5 a 11 × 6 cm, salvo poche
eccezioni), sono proprio i funghi rappresentati che non sempre
possono dare il giusto risalto a forme, colori e dimesioni assai
fantasiosi e inconsueti per noi appassionati del Vecchio continente.
Ciò non toglie che un libro come questo, che tratta di pochissime
specie reperibili anche in Europa per descriverne e raffigurarne
circa 200 di assolutamente sconosciute nei nostri boschi, non può e
non deve mancare in una buona biblioteca micologica.
Il testo, redatto in lingua inglese, affronta non solo le consuete
descrizioni dei funghi, ma si sofferma giustamente anche sugli
aspetti vegetazionali di queste isole paradisiache.
Il volume, rilegato in brossura con una copertina in cartoncino
plastificato, conta di 212 pagine e di almeno 400 riproduzioni
fotografiche.(Carlo Papetti)
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| C. Bas, Th.
Kuyper, M.E. Noordeloos & E.C. Vellinga |
Flora
Agaricina Neerlandica - Vol. 4. Strophariaceae, Tricholomataceae
(3). A.A. Balkema. Rotterdam. Brookfield. 1991 |
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Nel consueto formato UNI A4, è
stato pubblicato il quarto volume dedicato agli agarici e ai boleti
presenti in Olanda. Interamente in bianco e nero, anche questo
contributo si fa segnalare per l'impostazione scientifica e per la
profondità delle descrizioni. La parte introduttiva, oltre ai
capitoli dedicati al glossario e alle abbreviazioni dei nomi di
autori e bibliografiche, rende conto degli scopi e dei metodi del
lavoro. La parte tassonomica, come nei precedenti volumi, affronta i
caratteri generali della famiglia, propone una chiave dei generi e
quindi la chiave delle specie presenti in Olanda. Si passa poi alla
presentazione delle specie con un disegno al tratto di ottima
fattura (nel quale sono riprodotte schematicamente le morfologie di
alcuni esemplari e i caratteri microscopici salienti) e con la
descrizione che è sempre preceduta dall'elencazione dei sinonimi, da
segnalazioni bibliografiche scelte, sia iconografiche che
descrittive, e dal nome vernacolare. In questo volume, della
famiglia Strophariaceae sono proposti i generi Pholiota
e Psilocybe (entrambi intesi in senso ampio, seguendo il
pensiero di Kühner, includendo Kuehneromyces il primo, e i
taxa Stropharia e Hypholoma il secondo). Si passa poi
a un ulteriore contributo dedicato alla famiglia Tricholomataceae
(il terzo della serie, essendo già stata parzialmente trattata nei
voll. 2 e 3), con i generi Tricholoma, Porpoloma, Tricholomopsis,
Melanoleuca, Baeospora, Hydropus, Megacollybia, Mycenella,
Oudemansiella, Strobilurus e Xerula. Compongono il testo 192
pagine.(Carlo Papetti) |
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M.E. Noordeloos, Th. Kuyper & E.C. Vellinga |
Flora Agaricina Neerlandica - Vol. 5. Agaricaceae
A.A. Balkema Publishers Lisse. Abingdon. Exton (PA).
Tokyo. 2001 |
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Nel medesimo e inconfondibile
stile dei precedenti contributi, introdotto dal consueto capitolo
generale, il quinto volume della Flora Agaricina Neerlandica è
interamente dedicato alla famiglia Agaricaceae. Sono trattate le
specie olandesi dei generi Melanophyllum, Agaricus, Allopsalliota,
Macrolepiota, Chlorophyllum, Leucoagaricus, Leucocoprinus, Lepiota,
Cystolepiota e Chamaemyces.
Compongono il testo 170 pagine.
Entrambi i volumi sono di eccellente levatura micologica e la
mancanza di illustrazioni a colori è ottimamente sopperita
dall'efficacia dei disegni al tratto e dalle accurate descrizioni.
Di tutta la serie esistono due versioni: una con copertina in
cartoncino (quella che qui riproduciamo), l'altra, con considerevole
aumento del prezzo, con copertina cartonata rigida. Purtroppo si
deve segnalare il costo elevato dell'opera, specialmente se
raffrontato ai prezzi del nostro mercato editoriale, tuttavia il
contenuto è di tale pregio da consigliare uno sforzo agli
appassionati: imperdibili.
(Carlo Papetti)
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| S. Ruini |
Dizionarietto Micologico e con nozioni attinenti alla micologia
Nicolini Editore. 2004 |
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Sergio Ruini, componente della
Segreteria del Comitato Scientifico Nazionale A.M.B., propone questo
tascabile (formato 15 × 20,5 cm) di 130 pagine nel quale enuncia
oltre 1.800 vocaboli di impiego ricorrente in micologia; ogni voce
prevede una spiegazione più meno sintetica o rimandi ad altre voci.
A questa regola fanno eccezione alcune chiamate, come quella, per
esempio, del "Codice Internazionale di Nomenclatura Botanica" o
quelle di "Cistidi", "Habitus", "Ifa" ecc. alle quali l'A. ha
necessariamente dovuto dedicare ampio spazio. Oltre al Dizionario
Micologico, l'A. ha inserito i nomi di più di 360 micologi del
presente e del passato (170 sono italiani) per i quali vengono
riportati: nome e cognome, il nome o l'abbreviazione previsti per le
indicazioni di paternità di taxa (fra parentesi), l'anno di nascita
e, eventualmente, di morte. Si tratta di un libro di sicura utilità
e di rapida consultazione che dovrebbe facilitare il lavoro a
tavolino di tutti gli appassionati micologi alle prese con
pubblicazioni. Come dice lo stesso Ruini nel lungo sottotitolo "È
più che un glossario, è un promemoria immediato. C'è di tutto, dalla
terminologia alle indicazioni per la microscopia, dai reagenti più
comuni alle nozioni basilari della micologia..." e conclude:
"naturalmente non c'è tutto, ma un po' di tutto, compresi gli
accenti per la pronuncia più corretta". È un testo autoprodotto,
acquistabile presso l'Autore. (Carlo Papetti) |
| G. Moreno,
D. Calonge et al. |
Setas de
Madrid (y alrededores). 1 Boletales - 1998. 2
Gasteromycetes - 1999. Sociedad Micológica de Madrid. |

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Con la collaborazione
disinteressata, come si legge nel prologo, di numerosi nomi
importanti della micologia spagnola, la Società micologica di Madrid
ha pubblicato questi due interessanti volumetti monografici,
dedicati alle Boletales e ai Gasteromycetes. Il
formato, inconsueto, ad album, è di 21 × 14 cm, per un totale di 144
pagine, con copertina in cartoncino.
Il primo dei due volumi è stato diretto e coordinato da G. Moreno e
tratta di numerose specie dell'ordine delle Boletales. La
parte introduttiva si avvale di alcuni disegni al tratto e concerne
i principali caratteri differenziali dell'ordine; segue una chiave
di determinazione basata sui caratteri morfologici. Si passa quindi
alla parte descrittivo-iconografica, che propone 50 specie
illustrate con buone foto a colori (salvo una ricorrente dominante
rossa) e descritte in modo abbastanza esteso, includendo- oltre alle
caratteristiche peculiari- il nome volgare, note circa le possibili
confusioni e osservazioni personali. Le specie considerate sono
tutte presenti anche in Italia; fra le più rare è da segnalare S.
flavidus.
Il secondo volume è affidato allo specialista D. Calonge e tratta
dei Gasteromycetes. Sono 160 le pagine nelle quali sono
proposte 56 specie di gasteromiceti. Numerose sono quelle che
possiamo considerare comuni anche da noi; fra le più rare e poco
rappresentate vale la pena ricordare Bovistella radicata,
Disciseda bovista, Geastrum badium, G. berkeleyi, G. campestre, G.
coronatum, G. melanocephalum, Langermannia complutensis, Lysurus
cruciatus, Schizostoma laceratum ecc. Come si evince da questo
elenco si tratta di funghi che raramente si vedono nei testi a
carattere divulgativo.
Le rappresentazioni fotografiche sono tutte di qualità e la stampa,
in questo tomo, è decisamente più accurata e fedele.
Complessivamente un lavoro di buona qualità. (Carlo Papetti)
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F. Palazón Lozano |
Setas para
todos. Pirineos - Peninsula Ibérica.
Editore Pireneo. 2001 |
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Non tragga in
inganno il titolo dal sapore divulgativo-elementare; di "funghi per
tutti" in questo volume ce ne sono, ma sono altrettanti quelli da
considerare "per gli addetti ai lavori" e questo, per un libro
illustrato e di costo contenuto, è da considerarsi un grande merito.
Anche in quest'altra opera spagnola, la prima cosa che si nota è il
formato fuori dai canoni consueti, 14 × 25 cm, per complessive 654
pagine, con copertina cartonata.
Poche pagine introduttive per lasciare spazio alle schede di oltre
600 specie; ognuna si compone di una descrizione con osservazioni
personali, una macro-fotografia a colori (generalmente di buona
qualità e ben stampata), uno o due "minimali" a colori di caratteri
microscopici salienti. Sono presi in considerazione alcuni
Myxomycetes, una sessantina di Ascomycetes e più di 500
imenomiceti agaricoidi. Sono davvero tante le entità che
difficilmente si trovano illustrate e descritte in libri a carattere
divulgativo. Va da sé che il libro interessa non solo i neofiti (che
potrebbero addirittura esserne spaventati), ma costituisce un
ghiotto bottino per gli appassionati che si arricchiranno di valide
documentazioni inerenti a specie mediterranee poco comuni. Assai
utili le micrografie che rendono l'opera unica e di indiscutibile
valore scientifico. (Carlo Papetti)
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AA.VV.
del Gr. Micologico C. Vittadini di Monza |
Funghi del
Parco e della Villa Reale di Monza. 2000. |
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Ecco un'opera che ci fa davvero piacere
segnalare perché frutto del lavoro e dell'intelligenza di uno dei
nostri gruppi.
Il Gruppo di Monza, con la collaborazione di A. Bincoletto, G.
Buizza, S. Bussi, F. Imperatori, Gio. Imperatori, Giu. Imperatori,
L. La Chiusa, F. Mauri, M. Mazzadi, E. Ortolina, G. Rovati e R.
Tremolada, ha pubblicato questo volumetto di 112 pagine dedicato
alle specie reperite nel Parco di Monza. Il formato del libro è il
classico 17 × 24 cm, rilegato in brossura con copertina in
cartoncino.
Una trattazione indirizzata ai funghi di pianura che non mancherà di
stupire il lettore per la presenza di alcune specie comunemente
ritenute frequentatrici di ambienti montani. Il lavoro è dedicato a
Carlo Vittadini "sommo micologo lombardo", nel duecentenario dalla
nascita. Al micologo lombardo è dedicato anche un capitolo che ne
illustra la vita e le opere. La trattazione tassonomica è preceduta
da una presentazione del Parco di Monza riccamente illustrata con
fotografie a colori e corredata da un significativo commento critico
che ne traccia la storia e ne denuncia problemi e prospettive. Si
entra poi nella parte strettamente micologica con le generalità sui
funghi, la loro utilità e la loro pericolosità; una tabella elenca i
nomi dei generi fungini (con l'indicazione del numero delle specie a
essi ascritte) censiti nel Parco e nei Giardini della Villa Reale di
Monza.Conclude l'opera una serie di schede dedicate ai funghi,
ritenuti fra i più significativi, presenti nel Parco; buone le
rappresentazioni fotografiche; brevi ed essenziali le descrizioni
corredate da osservazioni. (Carlo Papetti)
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A. Lippi, R. Narducci, P. Petrucci, P.E. Tomei & S. Battaglini
(a cura di): B. Puccinelli |
Descrizione dei funghi indigeni dell'agro lucchese.
Comune di Lucca - Orto Botanico. Ente Cassa di Risparmio di Lucca.
2000. |
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In occasione della commemorazione
dei 150 anni dalla scomparsa del prof. Benedetto Puccinelli, già
direttore dell'Orto Botanico di Lucca, viene pubblicata la sua opera
micologica che consiste in una parte descrittiva e in una
iconografica, mai date alla stampa prima. Edito dal Comune di Lucca
- Orto Botanico in collaborazione con l'Ente Cassa di Risparmio di
Lucca e a cura di alcuni nomi noti nell'ambiente micologico toscano
e nazionale, il volume si presenta in una veste elegante, molto
curato nella stampa, nel classico formato UNI A4, con copertina
cartonata e con sovracopertina in carta.
Dopo i capitoli introduttivi con dati biografici, una guida alla
lettura dell'opera e in particolare a quella iconografica, si passa
alla riproduzione di 148 tavole a colori originali e di ottima
fattura, che rappresentano quasi 400 specie di funghi raccolti nel
territorio lucchese e ben descritti e dipinti da Puccinelli.
Conclude l'opera la parte descrittiva dove ogni specie è presentata
con breve descrizione in latino seguita da note in italiano. Al di
là della bellezza delle tavole, questo libro deve essere apprezzato
come documento storico-bibliografico e pregevole è l'intento di far
conoscere al mondo dei micologi moderni, l'opera di questo, ai più
misconosciuto, pioniere della micologia italiana.
Se da un punto di vista strettamente tassonomico l'opera non ha
molto da aggiungere alle conoscenze attuali, da quello bibliografico
assume invece un'importanza davvero considerevole.(Carlo Papetti)
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| J. Holec |
The genus
Pholiota in central and western Europe,
Libri Botanici vol. 20. Eching bei München:
IHV-Verlag, 2001 |
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Per la collana Libri Botanici, vede la luce
questa bella monografia dedicata al genere Pholiota. Ne è autore Jan
Holec del Mycological Department, National Museum di Václavské. Il
volume, di 224 pagine nel formato 17 × 24 cm, è rilegato in brossura
con copertina in cartoncino.
I capitoli introduttivi affrontano in modo ampio e approfondito le
consuete tematiche di ingresso: materiali e metodi, caratteri macro-
e microscopici del genere Pholiota, revisione storica dei taxa sino
a ora pubblicati ecc.
Si entra quindi nella parte strettamente tassonomica con la proposta
di chiavi dicotomiche per la determinazione dei taxa infragenerici e
delle specie a essi assegnate. Si procede poi con le schede
descrittive delle specie trattate che includono, oltre a una
dettagliata descrizione macro- e microscopica, anche un paragrafo
concernente le sinonimie, l'indicazione del typus e una serie di
riferimenti iconografici selezionati. Concludono le schede, tutte
corredate da una o due fotografie a colori e da un disegno al tratto
dei caratteri microscopici salienti, due capitoli dedicati alla
discussione e all'elencazione delle raccolte studiate.
Le rappresentazioni fotografiche sono tutte di qualità e la stampa è
accurata e fedele. Si tratta quindi di un lavoro di grande utilità,
non solo perché il genere Pholiota è fra i meno trattati in
letteratura micologica, ma anche per il taglio scientifico davvero
apprezzabile dell'opera. (Carlo Papetti)
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| AA.VV. |
Funghi e
ambienti della provincia di Venezia
Provincia di Venezia - Assessorato attività
Produttive Agricoltura e Alimentazione, 2003 |
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Una
veste ricca ed elegante anticipa la qualità di questa bella
pubblicazione della Provincia di Venezia. Si tratta di un volume di
grande formato, 21 × 29,7 cm, in pregiata carta patinata, rilegato
in brossura, con copertina cartonata e sovra-copertina plastificata.
Fra gli autori che hanno collaborato al completamento di questa
iniziativa editoriale compaiono molti nomi della micologia veneta
contemporanea, per lo più appartenenti ai nostri gruppi (Società
Veneziana di Micologia e Associazione Amici Micologi di Mirano),
insieme ad altri appartenenti ad altri sodalizi (Associazione
Micologica Naccari e Gruppo Micologico Bruno Cetto). Il lavoro si
articola in capitoli. Quello introduttivo concerne le generalità sui
funghi; si passa poi a quelli che descrivono e illustrano il
territorio della provincia di Venezia, il suo litorale e la riserva
naturale integrale di Bosco Nordio. A seguire ecco la trattazione
tassonomica. E. Bizio si prende cura delle 10 schede riguardanti i
funghi dei litorali veneziani con belle immagini, descrizioni e
tavole di microscopia. Lo stesso schema caratterizza anche la
trattazione dei funghi di Venezia e isole (a cura di C. Casson e E.
Bizio), con 36 schede, così come quelle dei funghi del Bosco
Carpenedo (a cura di O. Spampatti) e dei funghi del Miranese (a cura
di A. Camoli, R. Cerello, A. Granziero e P. Popolizio), che portano
a 74 il numero complessivo delle schede micologiche. Un bel lavoro
che sottolinea, oltre alla perizia dei nostri micologi, la
sensibilità dell'amministrazione provinciale di Venezia alle
tematiche ambientali e naturalistiche.
robich@aliceposta.it (Carlo Papetti) |
| Ulderico
Bonazzi |
Dizionario
dei nomi volgari e dialettali dei funghi in Italia
e nel Canton Ticino, 2003 |
 |
Presentazione
dell'Autore
..... Oggi mi trovo con 4370 nomi volgari o dialettali da attribuire
a circa 420 specie; mi rendo conto che son ben lontano dal possedere
tutti i nomi attribuiti ai funghi in Italia e che il mio lavoro
presenti, in particolare per alcune zone, grosse lacune. Mi sono
state molto utili alcune opere in cui apparivano accurate ricerche
locali, in particolare la validissima opera curata da Maurizio
Tafini con la collaborazione del Circolo Micologico Perugino "Il
nome dei funghi in Umbria", "I funghi del territorio bresciano nella
terminologia dialettale" curato da Nino Arietti del Museo Civico di
Storia Naturale di Brescia, "Funghi e tartufi del maceratese" curato
da Ettore Orsomando & Mattia Bencivenga & Enrico Bini per conto
dell'Amministrazione Provinciale di Macerata; ma non meno preziosa è
stata la collaborazione di tanti soci di diversi Gruppi Micologici.
Anche se è in territorio svizzero, ho riportato anche diversi nomi
locali del Canton Ticino per la loro assonanza con le zone italiane
con esso confinanti. Spero che questo mio, pur imperfetto, lavoro
possa servire non solo ai raccoglitori ed amanti dei funghi, ma
anche agli studiosi come base di partenza per un più serio
censimento: dove un fungo ha un nome è certo che in quel luogo
cresce. Mi scuso se in alcuni casi gli accenti del dialetto locale
non sono del tutto corretti, ma ho riportato i dati fornitimi dai
collaboratori vari. Volume 17 x 24, pag. 240, lingua italiana; 134
fotocolor u0522858177@libero.it |
| P. Franchi,
L. Gorreri, M. Marchetti & G. Monti |
FUNGHI ED
AMBIENTI DUNALI
Indagine negli ecosistemi dunali del Parco Nazionale Migliarino
San Rossore Massaciuccoli, 2001 |
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Ecco un libro che
non mancherà di incontrare il favore degli appassionati poichè
tratta un argomento molto particolare. Gli Autori hanno infatti
steso una preziosa guida dei funghi degli ambienti dunali, che pur
essendo scaturita dalle loro innumerevoli eslorazioni del Parco
Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, rappresenta
una buona parte di miceti che popolano gli ambienti costieri
italiani. Il libro, nel classico formato 17 x 24 cm, è rilegato in
brossura con copertina in cartoncino plastificato.
Dopo un mpio capitolo dedicata alla descrizione degli ambienti
tipici del Parco, si affronta, in ordine sistematico, l'elencazione
delle specie reperite corredata da sinonimi e dai dati relativi alle
località di raccolta. Conclude l'ottimo lavoro una carellata di
accurate schede descrittive di 140 specie che sono presentate con
buoni fotocolor e disegni di microscopia. Ampia bibliografia
completa l'opera.
marchettimauro@aliceposta.it |
| Brunori A. -
A. Buischio - A. Cassinis. |
FUNGHI,
"dalla leggenda .. alla scienza", 2003 |
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Un libro che non
affronta le tematiche speciografiche, ma che propone una trattazione
della micologia da un punto di vista meno consueto, ma non per
questo meno interessante. Gli AA. sono certamente conosciuti ai
micologi per una loro precedente pubblicazione riguardante la
microscopia applicata alla micologia. Il volume è nel classico
formato 17 × 24 cm, rilegato in brossura, con copertina cartonata e
sovra-copertina plastificata. Dopo una premessa nella quale si
affrontano "Il Regno dei Funghi e le sue suddivisioni", si procede
con tre capitoli assai singolari. Il primo si intitola "Evoluzione
scientifica della micologia" e affronta varie tematiche fra le quali
un excursus storico per poi concentrarsi sulla sistematica. Il
secondo, "Oltre la frequentazione di prati e boschi" si prende cura
di tracciare un profilo delle associazioni micologiche, per poi
passare ai taxa dedicati ai micologi e all'iconografia micologica, a
ragione definita un'arte. Il terzo, infine, "Funghi in ambienti
culturali", si suddivide in 5 capitoli i cui titoli ben rendono
l'idea dei contenuti: - Usi e leggende legate ai funghi - La follia
erotica di Kuma - Funghi e rituali primitivi - L'Amanita muscaria -
Riferimenti legislativi italiani. A completamento dell'opera una
cronologia biografica di 458 studiosi per cadenzare l'evoluzione che
questa "amabile scienza" ha avuto nel corso degli anni." Volume 18 x
24,5, pag. 304, lingua italiana; 15 foto e disegni bianco/nero e
colori, 20 tavole a colori, 78 illustrazioni
In conclusione, si tratta di un testo che non può mancare nelle
nostre biblioteche.
(C. Papetti)
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| A. Bernini,
G. Marconi & F. Polani |
Campanule d'Italia e dei
territori vicini |
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Campanule d'Italia e
dei territori limitrofi si affianca ai volumi su Primula,
Gentiana, Androsace e Saxifraga, apparsi
nell'ultimo quinquennio, ampliando così la collana dedicata ai
Generi più rappresentativi della flora italiana. Per la loro
bellezza,il numro considerevole di entità endemiche e rare e per il
significato fitosociologico che rivestono, le specie del Genere
Campanula, il più cospicuo della Famiglia delle Campanulaceae,
si pongono come uno dei grandi e misconosciuti monumenti naturali
del nostro paese, tanto da considerarli "i gioielli botanici
d'Italia". Questo libro si propone di documentare le specie presenti
sul territorio italiano e nei terriori limitrofi (le Regioni alpine
confinanti, la Corsica, l'Istria e parte della Dalmazia.Nel volume
di 188 pagine, in carta patinata, di formato 15x21 cm, vengono
considerate 57 specie, con 97 foto a colori, 19 riproduzioni a
scansione in colore, 25 disegni b/n. Contenuto - La famiglia delle
Campanulacee: generalità, caratteristiche diagnostiche,
meccanismi d'impollinazione, classificazione, il Genere Campanula
in Italia e in Europa, status di rarità e problemi di protezione;
emissioni filateliche, erbario, chiave analitica di determinazione
delle specie considrrate, guida alla lettura delle schede,
iconografia e schede descrittivi, specie del Genere Campanula
considerate da "Flora Europea". Per informazioni:
francesco.polani@tin.it |
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A.A. -
Gruppo Micologico "G. Bresadola" Trento |
Amanita: Bollettino del
Gruppo Micologico G. Bresadola - Nuova serie,
Tipografia Grafica Saturnia, Trento,
2000 |
|
Questo spazio "di
norma riservato alla segnalazione di libri e non di riviste a
carattere micologico, tuttavia, la singolarità dell’evento"; tale da
suggerirci un’eccezione. Il n. 2, 2000 del Bollettino del Gruppo
micologico G. Bresadola di Trento è dedicato interamente al genere
Amanita. L’idea merita un plauso e la sua realizzazione,
curata, competente ed elegante, garantisce un prodotto di alto
contenuto micologico. Nel numero speciale, di 288 pagine, trovano
posto oltre 20 articoli originali, opera di specialisti e studiosi
di tutto il mondo (tutti i testi sono tradotti in italiano); sono
descritte per la prima volta 3 nuove specie e 8 sono le nuove
combinazioni proposte.L’intero volumetto, nel formato 17×24 cm, con
96 illustrazioni a colori è rilegato in brossura con copertina in
cartoncino è dedicato alla memoria del compianto ing. Ernesto
Rebaudengo.Una vera "chicca" micologica che non può; mancare in una
buona biblioteca.Informazioni più dettagliate visitando il sito
Internet del Gruppo:
www.mtsn.tn.it/bresadola/.
(C. Papetti)
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Riccardo Mazza |
Funghi Commestibili
e Velenosi a confronto
Fabbri Editori, Milano, 2000 |
 |
Riccardo Mazza
ripropone un tema che già affrontò in un precedente lavoro, ma è
bene specificare subito che non si tratta di una semplice versione
riveduta e corretta, bensì di un vero e proprio nuovo libro. Del
precedente rimane lo schema di base che prevede il raffronto
iconografico e descrittivo di entità fungine commestibili
contrapposte a loro "sosia" velenosi. È un lavoro di ricerca
notevole svolto nel corso di numerosi anni e che porta a un
risultato davvero apprezzabile e originale: talune specie sono
"catturate" dall’obiettivo fotografico in espressioni "limite", fino
a rendere quasi incredibile la loro identità (... a proposito, in
copertina non sono raffigurati dei Boletus edulis, ma la
Calocybe graveolens!). L’intento è quello di mettere in guardia
i raccoglitori riguardo a un tema mai sufficientemente dibattuto
come quello delle intossicazioni fungine. Ma in realtà il libro va
ben oltre, ricco com’è di argomentazioni e di illustrazioni (dovute
alla felice mano dello stesso Autore), così da costituire un manuale
utile anche per i micologi più "navigati". Fra le specie messe a
confronto figurano anche entità rare e poco rappresentate in
letteratura micologica. Sono 320 le pagine, nel formato 15,7×22,5
cm, che costituiscono il volume, gran parte delle quali sono
stampate a colori.ric.mazza@tiscalinet.it
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| AA.VV.
Gruppo Micologico "G. Bresadola" Trento |
Parliamo di
funghi I e II.
Manuale per i corsi di formazione per il rilascio dell'attestato di
micologo.
Provincia Autonoma di Trento - 2001 |
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In due volumi nel classico
formato 17 × 24 cm con pratico cofanetto-custodia, la Provincia
Autonoma di Trento ha voluto dare uno strumento intelligente e
attuale agli allievi dei corsi di formazione per il rilascio
dell'attestato di micologo. Testi e illustrazioni sono,
naturalmente, affidati allo staff di docenti del corso che si tiene,
ormai da lungo tempo, a Trento. Nei due volumi si toccano tutte le
tematiche alle quali è chiamato a rispondere un micologo: è dato
ampio spazio alla parte tassonomico-sistematica, ma sono ben
trattati gli ambienti di crescita, la tossicologia dei funghi, la
loro conservazione e, in conclusione, un capitolo dedicato alle
leggi che ne tutelano la raccolta e la commercializ-zazione.
Complessivamente si tratta di un'opera di oltre 600 pagine che
costituisce sicuramente un punto di riferimento per coloro che
organizzano e tengono i corsi più su richiamati. Molto belle sono
gran parte delle fotografie a colori, così come i disegni al tratto
che di tanto in tanto compaiono quale elemento integrante le
spiegazioni. Un bel lavoro, che non mancherà di riscuotere il
successo che merita. (Carlo Papetti)
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